L’ultimo Censimento Generale dell’Agricoltura, il 7°, è stato effettuato in Italia nel 2020. Secondo i dati raccolti dall’ISTAT – Istituto Nazionale di Statistica, le aziende agricole produttrici di grano duro a quella data erano 195.735.
Tali aziende sono state aggregate a livello provinciale/regionale e per fascia altimetrica:
- Pianura: 0-299 m
- Collina:
- 300-600 m, per le regioni del Nord
- 300-700 m, per le regioni del Centro-Sud
- Montagna:
- >600 m, per le regioni del Nord
- >700 m, per le regioni del Centro-Sud
Passando il cursore sulle regioni o province, si possono avere alcune informazioni aggregate relative alle sole aziende produttrici di grano duro, quali:
- Dimensione aziendale complessiva
- Area dedicata da ciascuna azienda alla coltivazione del grano duro rispetto al totale
- Età media della capa/capo azienda
- Quota di donne cape azienda
- Quota di giovani cape/capi azienda
I dati utilizzati nel presente lavoro sono di fonte Istat e relativi al 7° Censimento Generale dell’Agricoltura. Le elaborazioni sono state condotte presso il Laboratorio per l’Analisi dei Dati ELEmentari dell’Istat e nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico e di protezione dei dati personali. I risultati e le opinioni espresse sono di esclusiva responsabilità dell’autore e non costituiscono statistica ufficiale. Si precisa che le analisi sono state condotte senza utilizzare i pesi di riporto all’universo.
Per approfondimenti si rimanda a “Il grano duro in Italia: dove e chi lo produce“
Mappa Regionale

Puglia e Sicilia: i cuori della produzione
la Puglia è la vera “capitale del grano duro” italiano, seguita dalla Sicilia.
Nel Centro-Sud si concentrano le maggiori superfici coltivate, tra 40.000 e 105.000 ettari per regione, mentre il Nord mantiene un ruolo più marginale, con produzioni limitate ma spesso più meccanizzate e intensive.
Mappa Provinciale

Le province leader: Foggia davanti a tutti
A livello provinciale, il primato assoluto spetta a Foggia, con oltre 183.000 ettari coltivati, più del triplo rispetto alla seconda provincia, Potenza.
Seguono le aree siciliane e lucane, ma emergono anche province marchigiane come Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino, segno di una diffusione più ampia rispetto al solo Sud Italia.
Chi coltiva il grano: età e genere
Infine c’è l’introduzione di un aspetto socioeconomico cruciale: la composizione dei conduttori agricoli.
Le donne rappresentano una minoranza, con quote che raramente superano il 25% nelle regioni leader. Tuttavia, la presenza femminile è in crescita in aree come Toscana, Piemonte e Marche, dove il grano si integra in aziende multifunzionali.
I giovani agricoltori (under 40) restano ancora pochi, ma più presenti nel Mezzogiorno e nelle aree di innovazione, dove incentivi PAC e politiche regionali favoriscono il ricambio generazionale.


La produzione di frumento duro

La produzione media nel decennio 2015 – 2024 è pari a 4,1 milioni di tonnellate ottenute dalla coltivazione di circa 1,26 milioni di ettari.
Fonte: elaborazione ISMEA su dati ISTAT – Scheda di settore CERALI, ISMEA 2024

